Nel calcio come in tutti gli sport di squadra il periodo di attività è da 6 a 10 mesi. Pertanto la pianificazione, la programmazione sono molto complesse e devono opportunamente variare rispetto agli sport individuali. Es.: il tennis, sport a me molto vicino, attraverso cui si cerca il massimo potenziale in un periodo più breve. Ritornando agli sport di squadra, il crescente numero di impegni agonistici e di allenamento, la maggiore intensità di gioco pone lo staff tecnico di fronte alla sfida di periodizzazione il microciclo sempre in maniera differente.  Per mia precisazione è giusto ribadire che programmazione, pianificazione e periodizzazione, seppur spesso usati come sinonimi, hanno significati differenti: per pianificazione si intende il processo di organizzazione di un programma di allenamento in fasi lunghe e brevi per raggiungere gli obiettivi di allenamento e di gara; per programmazione, la definizione e la struttura dei mezzi e metodi per arrivare a determinati obiettivi. Da ricerche e studi fatti è emerso che la stragrande maggioranza, indipendentemente dal modello di periodizzazione adottato e dal tipo di programmazione, imposta un’alternanza nei giorni del microciclo di carico di lavoro, obiettivi e contenuti, detta orizzontale. Questa strategia consente di focalizzarsi su determinate qualità fisiche coinvolte nella sessione, mentre le altre si “riprendono”, permettendo all’atleta di mantenere un livello di performance e un recupero ottimale e costante nel tempo. Nel calcio di oggi la lunghezza del microciclo è variabile nel corso della stagione e questa influisce sulla programmazione e sulla periodizzazione adottate. Il microciclo classico di sette giorni è l’unico che permette di somministrare un carico elevato nei due giorni centrali della settimana. In quello di sei giorni alcuni preparatori propongono un solo allenamento a carico alto, altri nessuno, focalizzandosi sul recupero. Invece, per microcicli più brevi non c’è possibilità di somministrare un carico importante, suggerendo che potrebbero essere necessari almeno cinque giorni tra le gare per carichi elevati in uno o più giorni. In conclusione la lunghezza del microciclo è il driver (pilota) più rilevante per la programmazione del carico e dei contenuti di allenamento giornalieri, sia a livello di squadra sia individuale.

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