I muscoli “ricordano”. Chi entra in palestra, oppure pratica qualunque disciplina sportiva, teme che poche settimane di pausa possano “vanificare” i progressi raggiunti ma, in realtà, non è del tutto vero. A più parti ho letto che, studi fatti in una università finlandese, è stato riscontrato come l’allenamento lasci una traccia duratura nelle proteine muscolari. Questa sorta di “memoria muscolare” resiste anche dopo stop prolungati e aiuta a riprendere più facilmente il percorso di allenamento interrotto. L’ipertrofia e la forza indotte dall’allenamento di resistenza possono essere recuperate a un livello più elevato, dopo le pause di allenamento (anche detto detraining), quale un fenomeno definito memoria muscolare. Sono stati fatti degli esperimenti, secondo quanto segue, dieci settimane di allenamento di resistenza, dieci di pausa e infine altre dieci di allenamento, per valutare quanto i muscoli potessero “immagazzinare”. Grazie a queste metodologie avanzate, è stato possibile quantificare le variazioni di oltre tremila proteine diverse. I risultati hanno rilevato due schemi principali. Il primo riguarda le proteine, che rispondono dinamicamente all’allenamento: aumentano durante la settimana di lavoro, ritornano ai livelli iniziali durante la pausa e si modificano nuovamente con la ripresa. Tra queste ne figurano molte coinvolte nel metabolismo aerobico, fondamentali per l’uso di ossigeno ed energia nei movimenti prolungati. Il secondo schema, forse ancor più interessante, riguarda un gruppo di proteine che, una volta modifica dall’allenamento, mantengono il cambiamento anche dopo settimane di inattività. A queto punto siamo a conoscenza che i muscoli ricordano l’allenamento a livello proteico all’incirca due mesi e mezzo. N.B. anche se le fibre possono ritornare alle dimensioni originarie, resta un’impronta che rende più semplice e rapido riprendere l’attività dopo uno stop. Da questa ricerca si evince che è stato dimostrato, anche la dimensione proteica contribuisce a registrare l’esperienza del movimento. Pertanto, in conclusione c’è da precisare chi si allena e, per ovvi motivi, avrà qualche settimana di stop non si cancellano i benefici conquistati con fatica e la ripresa sarà più rapida proprio grazie alla traccia molecolare.
Prof. Stefano D’Alterio
Docente di Scuola Secondaria di Primo Grado
Preparatore Fisico di 2° Grado per il Tennis – F.I.T.P.
Allenatore di Calcio UEFA B – F.I.G.C.

