L’attività fisica non fa bene soltanto al corpo ma anche al cervello. Da ricerche e letture varie ho riscontrato che l’esercizio fisico stimola specifiche cellule cerebrali coinvolte nella risposta all’insulina. (l’insulina è un ormone prodotto dal pancreas agisce come chiave per il regolare livello di glucosio dal sangue alle cellule). Pertanto muoversi regolarmente, in attività sportive, può migliorare direttamente la funzione neuronale rallentando il declino cognitivo.  L’insulina non è utile solo a regolare la glicemia ma svolge anche un ruolo cruciale nel funzionamento cerebrale; favorisce la formazione dei ricordi, la velocità di elaborazione mentale. In sintesi l’attività sportiva può ristabilire “la comunicazione”, tra cellule cerebrali. L’attività fisica rafforza, sicuramente, i segnali con cui l’insulina agisce sul cervello, migliorando contemporaneamente i parametri di controllo glicemico. Se l’insulina nel cervello è insufficiente, i neuroni diventano meno efficienti e non riescono a comunicare, se così si può dire, correttamente tra loro, compromettendo memoria e apprendimento. Ritengo che allenarsi regolarmente e a lungo termine possa mantenere la sensibilità dell’insulina del cervello e, di conseguenza, preservare la funzione cognitiva con l’età. In conclusione l’attività fisica, quindi, non solo controlla la glicemia ma aiuta il cervello a rispondere meglio all’insulina, proteggendolo dai danni del tempo.
Prof. Stefano D’Alterio
Docente di Scuola Secondaria di Primo Grado
Preparatore Fisico di 2° Grado per il Tennis F.I.T.P.
Allenatore di Calcio UEFA B – F.I.G.C.

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